Tumori Cerebrali: Tipi, Gradi e Trattamenti Multimodali

Tumori Cerebrali: Tipi, Gradi e Trattamenti Multimodali
2 marzo 2026 4 Commenti Alessandro Sartorelli

Un tumore al cervello non è un’unica malattia. È una famiglia di condizioni diverse, ognuna con un comportamento unico, una prognosi diversa e un percorso di cura personalizzato. Nel 2026, la medicina ha smesso di guardare solo all’aspetto del tumore al microscopio. Ora si guarda dentro il DNA. E questo ha cambiato tutto.

Cosa significa davvero "grado" di un tumore cerebrale?

Il grado di un tumore cerebrale non è un numero casuale. È una misura della sua aggressività. Il sistema più usato al mondo è quello della World Health Organization (WHO) l’organizzazione mondiale della sanità, che stabilisce le classificazioni internazionali per i tumori del sistema nervoso centrale. La versione più recente, la WHO CNS5 del 2021, ha rivoluzionato tutto. Prima, si giudicava solo come le cellule apparivano al microscopio. Ora, si analizza il DNA.

I tumori vanno dal grado 1 al grado 4. I gradi 1 e 2 sono definiti "bassi". Crescono lentamente. Hanno confini più definiti. Spesso non si diffondono subito ad altre zone del cervello. Ma attenzione: anche un tumore di grado 2 può tornare, anni dopo, trasformandosi in qualcosa di più pericoloso.

I gradi 3 e 4 sono "alti". Sono cancerosi. Crescono in fretta. Si infiltrano nel tessuto sano come radici. E spesso ritornano, anche dopo chirurgia, radioterapia e chemioterapia. Il grado 4 è il più aggressivo. Il glioblastoma, il tumore cerebrale più comune negli adulti, è sempre grado 4. La sua mediana di sopravvivenza con trattamento standard è di 14,6 mesi. Ma non tutti i glioblastomi sono uguali.

Il DNA cambia tutto: IDH, 1p/19q, MGMT

Non basta dire "glioblastoma". Devi dire: "glioblastoma IDH-mutante" o "glioblastoma IDH-selvaggio". Questo cambia la prognosi da anni a mesi.

Il gene IDH isocitrato deidrogenasi, un marcatore molecolare che indica se il tumore ha una mutazione genetica specifica è il primo segnale che i patologi cercano. Se il tumore ha una mutazione in IDH, la sopravvivenza raddoppia. Un glioblastoma IDH-mutante ha una mediana di sopravvivenza di 31 mesi. Senza questa mutazione, è solo 14,6 mesi.

Un altro segnale chiave è la delezione 1p/19q la perdita di parti dei cromosomi 1 e 19, un segno distintivo degli oligodendrogliomi e un indicatore di migliore risposta alla chemioterapia. Se un tumore ha questa perdita, è quasi sicuramente un oligodendroglioma. E ha una risposta molto migliore ai farmaci. Questi pazienti spesso vivono più di 15 anni.

E poi c’è il MGMT un gene che, se metilato, rende il tumore più sensibile al temozolomide, il farmaco chemioterapico di prima linea. Se il promotore di MGMT è metilato, il farmaco temozolomide funziona molto meglio. Questo non cambia il grado, ma cambia la scelta del trattamento.

Questi test non sono opzionali. Sono obbligatori. Senza di loro, non puoi sapere cosa hai davanti. E non puoi scegliere la cura giusta.

I principali tipi di tumori cerebrali e i loro gradi

Ogni tipo di tumore ha il suo percorso. Non si può applicare lo stesso grado a tutti.

  • Astrocitoma: può essere grado 2, 3 o 4. Ma ora si distingue tra astrocitoma IDH-mutante (grado 2-4) e astrocitoma IDH-selvaggio (quasi sempre grado 4). Questo ha separato due malattie diverse in una sola categoria.
  • Oligodendroglioma: esiste solo nei gradi 2 e 3. È sempre associato alla delezione 1p/19q. Non esiste un oligodendroglioma grado 4. Se un tumore ha la stessa apparenza ma è grado 4, non è un oligodendroglioma. È qualcos’altro.
  • Glioblastoma: è sempre grado 4. Ma ora si divide in IDH-mutante (più raro, meglio prognosi) e IDH-selvaggio (più comune, più aggressivo).
  • Meningioma: ha un sistema di gradi tutto suo: grado 1 (benigno), grado 2 (atipico), grado 3 (maligno). Non usa IDH. Usa altri segnali, come la velocità di crescita e la presenza di necrosi.
  • Pilocytic astrocitoma: è sempre grado 1. È il tumore più comune nei bambini. Cresce lentamente. Spesso si può curare solo con la chirurgia.

Questo è il cuore della WHO CNS5: non si grada "il tumore". Si grada "il tipo di tumore". Un anaplastico astrocitoma non è più automaticamente grado 3. Dipende da cosa dice il DNA.

Medici in laboratorio che analizzano modelli 3D di tumori cerebrali con dati genetici su schermi olografici.

Trattamenti multimodali: chirurgia, radioterapia, farmaci

Non esiste una cura unica. Ogni paziente ha un piano fatto su misura.

Chirurgia è il primo passo, se possibile. L’obiettivo non è solo togliere il tumore, ma togliere il più possibile senza danneggiare le funzioni cerebrali. In alcuni casi, si fa una resezione parziale perché il tumore è vicino a zone vitali.

Radioterapia segue spesso la chirurgia. Si usa per uccidere le cellule che rimangono. Per i tumori di grado 2, a volte si aspetta. Si controlla con risonanza magnetica ogni 3-6 mesi. Se cresce, allora si inizia la radioterapia.

Chemioterapia è cambiata radicalmente. Il temozolomide è ancora il farmaco più usato. Ma ora c’è qualcosa di nuovo: vorasidenib un farmaco orale approvato nel 2023 per i tumori IDH-mutanti di grado 2, che ha raddoppiato il tempo senza progressione rispetto al placebo. Nel 2023, l’FDA ha approvato vorasidenib per i tumori di grado 2 con mutazione IDH. I pazienti hanno avuto una sopravvivenza senza progressione di 27,7 mesi contro gli 11,1 del placebo. Questo significa che molti pazienti non dovranno mai fare radioterapia o chemioterapia tradizionale. Hanno una pillola che li tiene stabili per anni.

Per i tumori di grado 3 e 4, la chemioterapia è ancora fondamentale. Ma ora si usa anche la terapia mirata trattamenti che colpiscono specifiche mutazioni genetiche, come quelle di IDH o MGMT. E ci sono trial clinici in corso, come il CODEL trial, che testa combinazioni di chemioterapia per gli oligodendrogliomi. I risultati arriveranno nel 2024.

Quanto tempo ci vuole per sapere cosa hai?

Non è un esame rapido. Dalla biopsia al responso finale, ci vogliono 7-10 giorni lavorativi. Perché? Perché devono fare due cose: analizzare le cellule al microscopio e fare test genetici.

I test genetici costano tra 3.200 e 5.800 euro. Ma sono indispensabili. Senza di loro, il trattamento potrebbe essere sbagliato. E il rischio di ripetere un errore è troppo alto.

Un’altra novità: l’anticorpo per IDH1 R132H, approvato dalla FDA nel 2021, ha ridotto il tempo di analisi da 2 settimane a 48 ore. Ora i medici sanno quasi subito se c’è una mutazione. Questo accelera tutto.

Paziente che assume una pillola mentre un tumore nel cervello si dissolve, sostituito da fiori e vie neurali luminose.

Le difficoltà dei pazienti: attese, confusione, speranza

Non è solo una questione di scienza. È anche una questione umana.

Un’indagine del 2022 ha mostrato che il 68% dei pazienti con tumori di grado basso ha aspettato più di 8 settimane per la diagnosi. Alcuni hanno aspettato 14 settimane. Perché? Perché i tumori bassi non sono considerati "urgenti". Ma per chi li vive, ogni giorno conta.

E c’è confusione. Il 42% dei pazienti pensava che "grado 2" volesse dire "20% di probabilità di sopravvivenza". Non è vero. Grado 2 significa "lento", non "mortale".

Ma c’è anche speranza. Un paziente ha scritto su un forum: "Il mio tumore di grado 4 con mutazione IDH ha risposto a vorasidenib. Ho avuto 18 mesi senza progressione. La terapia standard mi dava 14,6 mesi. Ho guadagnato tempo. E con il tempo, c’è la possibilità di nuove cure".

Il futuro: biopsie liquide e diagnosi più veloci

Il prossimo passo? Non dover fare la biopsia.

Stanno sviluppando le biopsie liquide test che rilevano il DNA tumorale nel liquido cerebrospinale o nel sangue, senza interventi chirurgici. Uno studio pubblicato su Nature Medicine nel 2023 ha mostrato che queste biopsie possono rilevare il DNA tumorale nel liquido cerebrospinale con l’89% di precisione. È ancora sperimentale, ma potrebbe sostituire la chirurgia in molti casi.

La ricerca va avanti. Il CODEL trial, che testa una combinazione di farmaci per gli oligodendrogliomi, darà i risultati nel 2024. E i laboratori stanno costruendo banche di campioni molecolari. Ora ce ne sono 8.742, raccolti da 37 centri in tutto il mondo. Questi campioni servono per capire meglio i tumori e trovare nuovi farmaci.

Il sistema WHO CNS5 non è perfetto. Ma è il migliore che abbiamo. E sta migliorando ogni anno. Non è più una classificazione basata su forme. È una classificazione basata su cause. E questo cambia la vita.

I tumori cerebrali di grado 1 si possono curare con la sola chirurgia?

Sì, molti tumori di grado 1, come il pilocitico astrocitoma, possono essere curati con la sola chirurgia. Questi tumori crescono lentamente, hanno confini ben definiti e raramente si diffondono. Se la chirurgia rimuove l’intero tumore, spesso non è necessario nessun altro trattamento. Il follow-up con risonanza magnetica è comunque consigliato per controllare che non ritorni.

Perché il grado 4 non è sempre un caso disperato?

Perché il grado 4 non è unico. Il glioblastoma IDH-mutante ha una prognosi molto migliore di quello IDH-selvaggio. Mentre il secondo ha una sopravvivenza media di 14,6 mesi, il primo può arrivare a 31 mesi. Inoltre, nuovi farmaci come vorasidenib e terapie mirate stanno allungando la vita di molti pazienti. Non è guarigione, ma è molto più tempo e qualità di vita.

Cosa significa "IDH-mutante" e perché è importante?

IDH-mutante significa che una parte del DNA della cellula tumorale ha una mutazione nel gene IDH. Questa mutazione cambia il modo in cui la cellula produce energia. È un segno che il tumore è più lento, meno aggressivo e più sensibile ai farmaci. È un indicatore di buona prognosi. Ora è obbligatorio testarlo per ogni tumore cerebrale. Senza questo test, non si può fare una diagnosi corretta.

Il vorasidenib è disponibile in Italia?

Sì, il vorasidenib è stato approvato in Europa nel 2023 e è disponibile in Italia per i pazienti con tumori di grado 2 e mutazione IDH. È un farmaco orale, da assumere ogni giorno. È particolarmente utile per evitare la radioterapia nei giovani, preservando funzioni cognitive e qualità di vita. La prescrizione richiede una diagnosi molecolare confermata e un percorso multidisciplinare.

I test genetici sono coperti dal Servizio Sanitario Nazionale?

Sì, in Italia i test molecolari per i tumori cerebrali (IDH, 1p/19q, MGMT) sono coperti dal Servizio Sanitario Nazionale. Sono considerati essenziali per la diagnosi e la scelta del trattamento. Non sono opzionali. Se il tuo neurologo richiede questi test, non dovresti pagare nulla. È parte integrante del percorso di cura standard.

Perché i tumori di grado basso vengono diagnosticati più tardi?

Perché i sintomi sono più lievi e lenti. Un tumore di grado 2 può causare solo un leggero mal di testa o un calo di attenzione. Spesso viene scambiato per stress, stanchezza o disturbi da ansia. I medici non lo considerano un’emergenza. Ma questo ritardo può permettere al tumore di crescere e trasformarsi. Per questo, chi ha sintomi neurologici persistenti deve chiedere una risonanza magnetica, anche se non sembra grave.

4 Commenti

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    Francesco Varano

    marzo 3, 2026 AT 05:16
    Ma chi se ne frega dei test genetici? Io ho un cugino che ha avuto un tumore e gli hanno fatto la risonanza, poi gli hanno dato una pillola e dopo 6 mesi era come nuovo. Tutta questa roba col DNA è solo per far spendere soldi alle ASL.
    Io dico: togli il tumore, punto e basta. Non serve scomodare il laboratorio di Genova.
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    Andrea Regudo

    marzo 4, 2026 AT 20:06
    Ah sì? E allora perché i centri di eccellenza come il San Raffaele o l’Istituto Nazionale Tumori di Milano hanno abolito ogni protocollo senza IDH e 1p/19q? Perché? Perché chi non fa questi test è un ignorante.
    Se il tuo neurologo non ti fa il sequenziamento, cambia medico. Questa non è medicina, è roulette russa con il cervello. E poi dite che in Italia non c’è innovazione...
    Io ho visto pazienti con glioblastoma IDH-mutante vivere 5 anni con vorasidenib. Mentre altri, senza test, sono morti in 8 mesi. Questo non è scienza, è un crimine.
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    Iacopo Tortolini

    marzo 5, 2026 AT 18:55
    Ma se il test costa 5000 euro e lo copre il SSN, perché alcuni pazienti aspettano 3 mesi? Perché i laboratori sono intasati. Perché i tecnici sono 3 in tutta la Lombardia. Perché il governo non ne investe di più.
    Non è che non serve, è che non c’è. E intanto la gente muore in fila. Non è colpa dei medici. È colpa di chi ha tagliato i fondi.
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    Giovanna Mucci

    marzo 5, 2026 AT 22:18
    Io ho una zia che ha avuto un oligodendroglioma grado 3. Ha fatto la chirurgia, poi la radioterapia, poi ha preso vorasidenib. Ora sta bene.
    Non ho mai pensato che un tumore potesse essere "diverso". Ma quando ho visto che il DNA le ha dato un’altra vita... ho pianto. Grazie alla scienza. 🙏

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